Catturare il Per Sempre: la Voce delle Donne nella Fotografia Naturalistica

Organizzazione Girls Who Click × Campagna Photography That Lasts Forever

Una Storia Gitzo di Francesca Page | Illustratrice, Fotografa e Scrittrice | Regno Unito

Capturing Forever: Women Shaping Nature Photography

Girls Who Click community x Photography that lasts forever campaign

A Gitzo Story By Francesca Page | Illustrator, Photographer and Writer | United Kingdom


Una Partnership per il Cambiamento

Da sempre Gitzo accompagna fotografe e fotografi nel loro viaggio, sostenendoli mentre esplorano nuovi confini e si spingono oltre. Con la collaborazione di Girls Who Click (GWC), la nostra missione si allarga: sostenere la nuova generazione di fotografe naturaliste e di fauna selvatica.

Questa alleanza non è soltanto un progetto, ma una promessa: custodire attimi che resteranno vivi per sempretra i paesaggi selvaggi e nei cuori di chi li contempla. Significa anche immaginare un futuro più inclusivo e diversificato nella fotografia naturalistica. Per troppo tempo questo mondo ha ascoltato soprattutto voci maschili, lasciando meno spazio alle donne. Non per mancanza di talento o passione, ma per barriere storiche e culturali che ne hanno limitato la partecipazione. Con GWC, tutto questo sta cambiando: la natura torna a raccontarsi attraverso la pluralità di sguardi che merita.


Strumenti Senza Tempo, Storie Senza Fine

La fotografia è il linguaggio dell’istante: luce che svanisce, emozioni fragili, la vita che ci scivola tra le dita. Eppure un’immagine ben creata ha il potere di fermare quel momento e consegnarlo al futuro.

Che sia nelle paludi fangose, sotto il vento del deserto o immersi nell’acqua salmastra, i treppiedi Gitzo restano al fianco dei fotografi: solidi, instancabili, fedeli. Così come le fotografie che aiutano a creare, sono pensati per durare, per resistere.

Un’immagine riuscita e un treppiede affidabile condividono la stessa essenza: forza, fiducia e la capacità di lasciare un segno che non svanisce.

Con gli strumenti e la guida giusti, un attimo fuggente diventa eterno. Le fotografe GWC lo dimostrano con i loro scatti: racconti di coraggio, curiosità e legami profondi con la natura. Ogni fotografia porta con sé la loro voce e visione — una testimonianza silenziosa, ma potente, di creatività e determinazione.

Primo piano di un leone maschio in Sudafrica, fotografato da Lea Milde.


Sussurri del Selvaggio

«Circondata da persone che condividono la mia stessa passione, ricordo a me stessa che la mia voce conta» racconta Julia. «Con la fotografia posso contribuire a qualcosa di più grande. Il mio treppiede Gitzo Traveller è leggero, resistente e affidabile: perfetto per le foreste fitte e le acque aperte».

Il suo scatto ritrae un pulcino di piovanello nordico, tra le specie più a rischio in Svezia: fragile, delicato, eppure eterno. Un tributo silenzioso al legame che unisce l’uomo e la natura.

A fragile chick hatched late in the season, defying predators and the odds, an unforgettable moment of resilience and hope captured by Julia Westergren.


Julia Westergren with her Gitzo gear.

Un pulcino fragile, nato tardi nella stagione, che sfida predatori e probabilità. Un momento indimenticabile di resilienza e speranza, catturato da Julia Westergren.

Julia Westergren con il suo equipaggiamento Gitzo.

Per catturare momenti destinati a durare, servono strumenti che facciano lo stesso. Il suo Gitzo Traveller Tripod Kit con testa a sfera, immerso nell’acqua, è un promemoria: le storie più grandi nascono da attrezzature che non tradiscono mai.

Ogni prodotto Gitzo è messo alla prova in condizioni estreme — vento, sabbia, sale, caldo e gelo — per garantire affidabilità assoluta. E poiché possono essere smontati, puliti e riparati, i nostri treppiedi non si limitano a resistere: durano una vita intera.


Lea Milde con il suo equipaggiamento Gitzo.

A wild cheetah mom and her four cubs / Lea Milde with her Gitzo gear.

Lea Milde, fotografa naturalista, ecologa e guida in Sudafrica, conosce il valore di un’attrezzatura sicura. «Il mio treppiede Gitzo Traveller mi lascia libera di concentrarmi sulla storia, non sull’attrezzatura», racconta.

Uno dei suoi scatti più iconici ritrae un orice solitario che attraversa il deserto del Namib: immagine semplice e potente, simbolo silenzioso di resilienza. «Quella scena mi ricorda la forza delle donne nella conservazione: pazienti, determinate, durature».


Un orice solitario nel deserto del Namib, catturato da Lea Milde.

Un istante puro, eterno, che continua a parlare e a ispirare anche a distanza di anni.


Amy Ashley-Mather con il suo equipaggiamento Gitzo.

Un’aquila di mare a coda bianca in caccia.

Per Amy Ashley-Mather, giovane ambasciatrice GWC, la fotografia che dura non deve per forza nascere lontano: può cominciare nel proprio giardino. Con lo zaino Gitzo Légende, la sua attrezzatura è al sicuro, e lei può dedicarsi solo allo scatto.

Sull’isola di Mull, in Scozia, un’aquila di mare oscurò per un istante il sole. Amy, fiduciosa nel suo equipaggiamento, trasformò quell’attimo irripetibile in memoria. «Ogni fotografia va oltre il suo valore estetico» spiega. «È un ponte tra noi e la natura. Senza di essa, molti momenti si perderebbero per sempre».


Mona Hederich con il suo equipaggiamento Gitzo.

Mona, che affianca al lavoro scientifico la fotografia della fauna e delle comunità indigene, ha una missione chiara: rendere visibile ciò che spesso resta invisibile. «Voglio raccontare specie ed ecosistemi sottovalutati, che custodiscono un valore ecologico immenso ma ricevono poca attenzione» dice. «Il mio obiettivo è continuare a narrare storie che proteggano, rafforzino e restino nel tempo».


Alcune storie non si gridano, ma si sussurrano. Nella quiete di una foresta colombiana, accanto a una comunità indigena, la fotografia diventa più che immagine: diventa memoria, connessione, significato.

“Photography That Lasts Forever” non vuole congelare il tempo, ma custodire emozioni e legami, radicandoli nella terra come radici profonde.

Con strumenti che resistono, Gitzo non preserva soltanto le fotografie, ma i sentimenti che le hanno generate.


Girls Who Click

Girls Who Click è un’organizzazione no-profit fondata dalla fotografa naturalistica pluripremiata Suzi Eszterhas. Il suo obiettivo è ispirare e incoraggiare le ragazze a coltivare una passione profonda per la natura e la sua protezione.

Attraverso workshop gratuiti — online e in presenza — offre a ragazze dai 13 ai 18 anni la possibilità di imparare da professionisti. Il programma Ambassador, affianca giovani fotografe e videomaker a mentori esperti, fornendo loro competenze, reti e strumenti professionali Gitzo, per creare immagini solide, artistiche e destinate a durare.


Michele's gear


To bring out the best in your wildlife photography expeditions, choosing the perfect equipment is crucial.   

Gitzo Gitzo center Ball Head GH4383QD

Testa a sfera centrale Gitzo, Serie 4 - Vite

Peso 0.9 kg
Diametro della Base 60 mm
Materiale Alluminio
Inclinazione Frontale -90° / +40°
Portata di Sicurezza UNI/PdR 105:2021 30 kg
Livella a bolla 1
Tipo di Piastra GS5370DR
Certificazioni none
Colore NoirDecor
Tipo di base 54 mm
Serraggio della Sfera Si
Attacco superiore 1/4''
Easy Link No
Controllo della Frizione Si
Tipo di Testa Testa a sfera
Blocco Indipendente Rotazione Panoramica Yes
Blocco Indipendente dell'Inclinazione Yes
Inclinazione Laterale -90° / +40°
Temperatura di Lavoro Massima 70 °C
Temperatura di Lavoro Minima -30 °C
Pan Bar inclusa No
Pan Drag fluid cartridge with fixed drag
Rotazione Panoramica 360 °
Rilascio Rapido No
Tilt Drag NONE
Altezza di lavoro 12.5 cm
Gitzo Gitzo center ball head GH4383LR

Testa a sfera centrale Gitzo, serie 4 - Leva

Peso 0.9 kg
Diametro della Base 60 mm
Materiale Alluminio
Inclinazione Frontale -90° / +40°
Portata di Sicurezza UNI/PdR 105:2021 30 kg
Livella a bolla 1
Tipo di Piastra GS5370DR
Certificazioni none
Colore NoirDecor
Tipo di base 54 mm
Serraggio della Sfera Si
Attacco superiore 1/4''
Easy Link No
Controllo della Frizione Si
Tipo di Testa Testa a sfera
Blocco Indipendente Rotazione Panoramica Yes
Blocco Indipendente dell'Inclinazione Yes
Inclinazione Laterale -90° / +40°
Temperatura di Lavoro Massima 70 °C
Temperatura di Lavoro Minima -30 °C
Pan Bar inclusa No
Pan Drag fluid cartridge with fixed drag
Rotazione Panoramica 360 °
Rilascio Rapido Si
Tilt Drag NONE
Altezza di lavoro 12.5 cm
Gimbal Head Gitzo GHFG1 Award GHFG1

Testa fluida Gimbal

Peso 1.35 kg
Diametro della Base 60 mm
Materiale Alluminio, Magnesio
Inclinazione Frontale -180° / +180°
Portata di Sicurezza UNI/PdR 105:2021 8 kg
Tipo di Piastra Quick release - con attacco 1/4″
Colore Black/Noir Decor
Attacco superiore Vite da 1/4″, Vite da 3/8″
Easy Link No
Controllo della Frizione No
Tipo di Testa Altro
Blocco Indipendente Rotazione Panoramica Yes
Blocco Indipendente dell'Inclinazione Yes
Temperatura di Lavoro Massima 70 °C
Temperatura di Lavoro Minima -20 °C
Pan Bar inclusa Si
Pan Drag 1 step plus variable PTFE friction
Rotazione Panoramica 360 °
Rilascio Rapido Si
Tilt Drag fluid cartridge with fixed drag

Ball Head Series 4 & Fluid Gimbal Head

The Gitzo Ball Head Series 4 provides versatility and precision.
Its quick-release system allows for easy mounting and adjustments, ensuring you never miss a frame. On the other hand, the Gitzo Gimbal Fluid Head offers exceptional stability and fluid movements, allowing you to effortlessly track the bear's motions while maintaining a steady frame. Its smooth panning and tilting capabilities make it ideal for capturing unexpected wildlife moments.  

About Michele

Michele was born in 1996, in Orvieto and grew up in a small town located on the border between Umbria, Lazio, and Tuscany. Since he was a child, he was always fascinated by the natural environment and continues to dedicate his photographic life to it every day. For several years now Michele has been observing nature through his camera with the aim of sharing his story to others who connect with his photographs. All of Michele’s photographs have a personal style that often resembles a "dreamlike" vision of nature. Michele can express his vision by anticipating the right moment, scene, light, and arrangement of the composition to achieve the perfect shot.