Come Catturare l'Attimo Perfetto

Una Storia Gitzo di Francesca Page | Illustratrice, Fotografa e Scrittrice | Regno Unito

Tips on Getting the Shot

Girls Who Click community x Photography that lasts forever campaign

A Gitzo Story By Francesca Page | Illustrator, Photographer and Writer | United Kingdom

Capturing Forever: Women Shaping Nature Photography

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A Gitzo Story By Francesca Page | Illustrator, Photographer and Writer | United Kingdom


La fotografia è uno dei modi più potenti per creare connessioni, ispirare e generare un cambiamento positivo per il mondo naturale. Ma le immagini più memorabili raramente nascono per caso. Costruire una carriera nella fotografia naturalistica e di conservazione richiede tenacia, pazienza e una conoscenza profonda sia della tecnica sia dell'attrezzatura.

Come fotoreporter e ambasciatrice di Girls Who Click (GWC), ho imparato che catturare lo scatto giusto non significa solo trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Significa prepararsi, saper leggere l'ambiente, affinare la tecnica e potersi fidare dell'attrezzatura quando il momento arriva. Perché quando quell'attimo si presenta, hai solo pochi secondi per reagire e tutto deve funzionare in perfetta sintonia.

In questo articolo parlo con altre ambasciatrici GWC per capire come riescono a catturare immagini straordinarie: dall'attesa paziente nell'Artico alle tecniche creative in città, fino agli strumenti e agli approcci che rendono possibili i loro scatti.


Una strolaga minore che riposa al bordo di uno stagno sotto il sole di mezzanotte alle Svalbard, catturata durante l'interminabile stagione luminosa e riflessa nell'acqua immobile mentre si fonde armoniosamente nel paesaggio roccioso circostante. Foto di Laia Sole.

Impostazioni Immagine: Canon EOS 5D Mark IV, 400mm, ISO 800, f/5.6, 1/1250 e Gitzo Mountaineer Serie 2.


Come Catturare l'Aurora Boreale

La fotografa naturalistica e guida artica Laia Soler Iglesias, con base alle Svalbard, lavora in ambienti estremi dove osservazione, pazienza e presenza sul campo fanno davvero la differenza. Le sue immagini nascono da lunghi periodi trascorsi all'aperto, in ascolto dei ritmi della natura e dei cambiamenti della luce.

“Lavorare in questi ambienti richiede la capacità di leggere le condizioni, senza imporre aspettative. Nel mio lavoro, la tecnica è sempre al servizio della storia, mai il contrario”, racconta Laia.

“Mi ha permesso di restare perfettamente immobile, osservare i cambiamenti più sottili del cielo e reagire con lucidità, senza fretta. Mi ha ricordato quanto sia importante rallentare, lasciare che siano il tempo e le condizioni a guidare la fotografia e accettare l'attesa, restando pronti a cogliere quei brevissimi momenti in cui tutto accade.”

Parlando di fotografia dell'aurora boreale, aggiunge: “Spesso significa affrontare lunghe attese, senza alcuna certezza che le condizioni si allineino davvero. Questa immagine è nata restando fedele al luogo e presente nel momento, mentre l'aurora prendeva forma lentamente. In situazioni come questa, un treppiede è essenziale: per le lunghe esposizioni, la scarsa luminosità e il vento forte. Uso un Gitzo Mountaineer Serie 2 da tre anni.”

Una scena verticale dell'aurora boreale alle Svalbard, con una forte attività aurorale verde sopra montagne parzialmente innevate e un letto di fiume in primo piano. Foto di Laia Sole.

Impostazioni Immagine: Canon EOS 5D Mark IV, 16mm, ISO 3200, f/4, 6s e Gitzo Mountaineer Serie 2.


Usare le immagini per ispirare la tutela

Julia Westergren, fotografa di conservazione naturalistica, guida naturalistica e biologa con base in Svezia, usa la fotografia come strumento di protezione.

“Gran parte del mio lavoro si è concentrato sul piovanello pancianera meridionale, in pericolo critico di estinzione,” racconta. “Nel corso degli anni, ho seguito le persone che dedicano la loro vita a salvarli, documentando gli uccelli dall'uovo fino alla loro liberazione. È una storia di speranza, ma anche di quanto la sopravvivenza possa essere fragile.”

Per Julia, catturare lo scatto significa scegliere tecniche che servano la storia. “Che si tratti di flash, lunga esposizione o illuminazione alternativa come gli UV, la tecnica non è mai il fine. È un modo per tradurre atmosfera ed emozione che i metodi convenzionali non sempre riescono a trasmettere.”

Lo stesso approccio la guida anche più vicino a casa. Nel cuore di Stoccolma, ha fotografato un maschio di smergo maggiore usando un otturatore lento e il suo treppiede Gitzo Traveller per creare un'inquadratura più interpretativa.

“Sono stati i colori ad attrarmi per primi,” spiega. “Piuttosto che congelare la scena, mi sono mossa con essa. I riflessi si sono allungati e fusi, le forme solide si sono dissolte in colori fluidi. A volte un'immagine non riguarda la cattura esatta di ciò che vedi, ma l'interpretazione di ciò che senti, e quel momento può essere più vicino di quanto pensi.”

Quattro giovani piovanelli pancianera meridionali, in pericolo critico di estinzione, vengono delicatamente rilasciati in una voliera di monitoraggio, dove possono rafforzarsi prima del ritorno in natura. Foto di Julia Westergren.

Impostazioni Immagine: Canon R8, obiettivo Canon EF 24-70 mm (con adattatore), 24mm, f/8, 1/500, ISO 100.

Un maschio di smergo maggiore fotografato nel centro di Stoccolma utilizzando una tecnica a otturatore lento per trasformare i riflessi della città in colori fluidi. Foto di Julia Westergren.

Impostazioni Immagine: Canon R8, obiettivo RF 70-200 mm, 128mm, f22, 1/8, ISO 100, e treppiede Gitzo Traveller.

That same approach guides her closer to home. In the heart of Stockholm, she photographed a male Mergus merganser using a slow shutter and her Gitzo Traveller tripod to create a more interpretive frame.

“It was the colors that first drew me in,” she explains. “Rather than freezing the scene, I moved with it. Reflections stretched and blended, solid shapes dissolving into flowing color. Sometimes an image isn’t about capturing exactly what you see, but about interpreting what you feel, and that moment can be closer than you think.”


Catturare la Resilienza dell'Artico

La regista e fotografa naturalistica Aztrid Novillo, originaria dell'Ecuador, ha seguito la sua curiosità e il suo amore per gli ambienti freddi fino a trasferirsi nell'arcipelago delle Svalbard.

“La mia passione per la fotografia e il filmmaking è nata davvero quando ho incontrato alle Svalbard una straordinaria volpe artica dal manto blu, che chiamo affettuosamente Azul”, racconta Aztrid. “Questa piccola ma tenace creatura ha cambiato completamente il mio sguardo ed è diventata la mia principale fonte di ispirazione per documentare la fauna artica che vive in condizioni estreme.”

Negli ambienti più ostili, l'attrezzatura è fondamentale. Ripensando a uno dei suoi incontri più memorabili con uno degli animali simbolo dell'Artico, l'orso polare, Aztrid racconta: “Quasi due anni fa ho incrociato questo animale straordinario. Ho scattato la fotografia da un gommone RIB con un teleobiettivo da 600 mm. È stato incredibile riuscire a documentare quel momento con tanta nitidezza, mantenendo allo stesso tempo una distanza sicura e conforme alle regole. Vederlo riposare sull'iceberg dopo la caccia, con quello sguardo profondo e assorto, è stato indimenticabile.”

Una volpe artica alle Svalbard, catturata sotto il sole di mezzanotte mentre si muove nel suo habitat montano ghiacciato. Foto di Aztrid Novillo.

Impostazioni Immagine: Sony Alpha 7 III, Sony 200–600 mm, 1/500, ISO 800, f/5.8 e treppiede Gitzo Systematic (Serie 5) abbinato a una testa fluida Gitzo.

Un orso polare che riposa su un iceberg alle Svalbard dopo una caccia riuscita, fotografato da un gommone RIB a distanza sicura e legale. Foto di Aztrid Novillo.

Impostazioni Immagine: Sony Alpha 7 III, Sony 200–600 mm, 1/400, ISO 320, 600mm, f/6.3 e treppiede Gitzo Systematic (Serie 5) abbinato a una testa fluida Gitzo.

“Per questo scatto mi sono affidata al mio treppiede Gitzo Systematic Serie 5, abbinato a una testa fluida Gitzo. Mi offre la flessibilità necessaria per muovermi nei paesaggi freddi e ostili delle Svalbard, catturando sia fotografie sia video della fauna che mi circonda.”

Il suo lavoro ricorda quanto una singola immagine possa accendere la curiosità, ispirare empatia e favorire la tutela. “Gli orsi polari affrontano sfide enormi: habitat in riduzione, scarsità di cibo, cambiamento climatico e pressione umana. Il mio lavoro è uno strumento per portare l'attenzione su una creatura sull'orlo dell'estinzione.”

Tecnica e strumenti, dagli otturatori lenti ai fidati treppiedi Gitzo, diventano un'estensione della visione del fotografo, trasformando momenti fugaci in storie che commuovono, ispirano e suscitano attenzione. Ogni scatto è un'opportunità per connettere le persone con il mondo naturale, stimolare la curiosità e proteggere le specie e i luoghi che hanno più bisogno di noi. Con intenzione, la fotografia non si limita a catturare un momento: può cambiare il modo in cui vediamo, sentiamo e agiamo per il nostro pianeta.


Informazioni su Girls Who Click

Girls Who Click è un'organizzazione no-profit fondata da Suzi Eszterhas, pluripremiata fotografa naturalistica, che ispira e incoraggia le ragazze a sviluppare una passione duratura per inquadrare il mondo naturale e proteggerlo. Collabora con fotografi professionisti di tutto il mondo per offrire workshop gratuiti, sia online che in presenza, rivolti a giovani donne dai 13 ai 18 anni.

Il programma globale Ambassador affianca giovani creatrici emergenti a mentor e attrezzatura fotografica professionale, fornendo alle giovani narratrici gli strumenti per generare un cambiamento significativo attraverso le loro fotocamere e il loro coraggio.

Puoi contribuire a mantenere gratuiti questi programmi fondamentali. Fai una donazione oggi per aiutare una giovane a scoprire il proprio potenziale.


Michele's gear


To bring out the best in your wildlife photography expeditions, choosing the perfect equipment is crucial.   

Gitzo Gitzo center Ball Head GH4383QD

Testa a sfera centrale Gitzo, Serie 4 - Vite

Peso 0.9 kg
Diametro della Base 60 mm
Materiale Alluminio
Inclinazione Frontale -90° / +40°
Portata di Sicurezza UNI/PdR 105:2021 30 kg
Livella a bolla 1
Tipo di Piastra GS5370DR
Certificazioni none
Colore NoirDecor
Tipo di base 54 mm
Serraggio della Sfera Si
Attacco superiore 1/4''
Easy Link No
Controllo della Frizione Si
Tipo di Testa Testa a sfera
Blocco Indipendente Rotazione Panoramica Yes
Blocco Indipendente dell'Inclinazione Yes
Inclinazione Laterale -90° / +40°
Temperatura di Lavoro Massima 70 °C
Temperatura di Lavoro Minima -30 °C
Pan Bar inclusa No
Pan Drag fluid cartridge with fixed drag
Rotazione Panoramica 360 °
Rilascio Rapido No
Tilt Drag NONE
Altezza di lavoro 12.5 cm
Gitzo Gitzo center ball head GH4383LR

Testa a sfera centrale Gitzo, serie 4 - Leva

Peso 0.9 kg
Diametro della Base 60 mm
Materiale Alluminio
Inclinazione Frontale -90° / +40°
Portata di Sicurezza UNI/PdR 105:2021 30 kg
Livella a bolla 1
Tipo di Piastra GS5370DR
Certificazioni none
Colore NoirDecor
Tipo di base 54 mm
Serraggio della Sfera Si
Attacco superiore 1/4''
Easy Link No
Controllo della Frizione Si
Tipo di Testa Testa a sfera
Blocco Indipendente Rotazione Panoramica Yes
Blocco Indipendente dell'Inclinazione Yes
Inclinazione Laterale -90° / +40°
Temperatura di Lavoro Massima 70 °C
Temperatura di Lavoro Minima -30 °C
Pan Bar inclusa No
Pan Drag fluid cartridge with fixed drag
Rotazione Panoramica 360 °
Rilascio Rapido Si
Tilt Drag NONE
Altezza di lavoro 12.5 cm
Gimbal Head Gitzo GHFG1 Award GHFG1

Testa fluida Gimbal

Peso 1.35 kg
Diametro della Base 60 mm
Materiale Alluminio, Magnesio
Inclinazione Frontale -180° / +180°
Portata di Sicurezza UNI/PdR 105:2021 8 kg
Tipo di Piastra Quick release - con attacco 1/4″
Colore Black/Noir Decor
Attacco superiore Vite da 1/4″, Vite da 3/8″
Easy Link No
Controllo della Frizione No
Tipo di Testa Altro
Blocco Indipendente Rotazione Panoramica Yes
Blocco Indipendente dell'Inclinazione Yes
Temperatura di Lavoro Massima 70 °C
Temperatura di Lavoro Minima -20 °C
Pan Bar inclusa Si
Pan Drag 1 step plus variable PTFE friction
Rotazione Panoramica 360 °
Rilascio Rapido Si
Tilt Drag fluid cartridge with fixed drag

Ball Head Series 4 & Fluid Gimbal Head

The Gitzo Ball Head Series 4 provides versatility and precision.
Its quick-release system allows for easy mounting and adjustments, ensuring you never miss a frame. On the other hand, the Gitzo Gimbal Fluid Head offers exceptional stability and fluid movements, allowing you to effortlessly track the bear's motions while maintaining a steady frame. Its smooth panning and tilting capabilities make it ideal for capturing unexpected wildlife moments.  

About Michele

Michele was born in 1996, in Orvieto and grew up in a small town located on the border between Umbria, Lazio, and Tuscany. Since he was a child, he was always fascinated by the natural environment and continues to dedicate his photographic life to it every day. For several years now Michele has been observing nature through his camera with the aim of sharing his story to others who connect with his photographs. All of Michele’s photographs have a personal style that often resembles a "dreamlike" vision of nature. Michele can express his vision by anticipating the right moment, scene, light, and arrangement of the composition to achieve the perfect shot.